Con il tutù voltava su sé stessa e volava.
Spigliata e attenta, intelligente e acuta nei ragionamenti, condividevamo la stessa passione per la danza. La ricordo con ammirazione.
Lei che prima di cominciare la lezione salutava sempre con sorriso e la sua voce pareva squillare.
Lei che stava in prima fila accanto a me durante i saggi di danza; che abbronciava un po' il viso perchè desiderava tanto acconciarsi uno chignon, ma che poteva soltanto ordinare i capelli con del gel e tante forcine: erano troppo corti i suoi.
Amava vivere, amava studiare, amava stare con gli amici ed era ciò che la rendeva felice.
Lottava per le sue idee, contrastava chi le si opponeva con lealtà. L'ha sempre fatto, fino all'ultimo istante,soprattutto contro quella "presenza scomoda" che avevo preso a vivere dentro di lei, che giorno dopo giorno la affaticava, la debilitava. Ha cercato con caparbietà di contrastarla, riuscendo a stringere tra le mani una brillante laurea in ingnegneria aerospaziale e che presa la quale, dopo soltanto una settimana, quell'essere se l'è stretta a sé, se l'è portata via, spazzando sogni a chi non lo meritava...
... a lei che non c'è più e che aveva appena 23 anni.
Ti porterò sempre con me... Ciao Evelyn.
Tre anni trascorsi dal nostro ultimo fisico arrivederci. Due settimane fa la vidi all'aeroporto e la massacrai con un indefinibile abbraccio. La stritolai al punto da imprimerle sulla sua candida pella rossori, quasi ustioni. Piansi, lei tremò..
Da quel giorno trascorsero 9 giorni di intense confidenze, di risate a crepapelle, di notti insonne, di abbuffate di mezzanotte, di sveglie assassine, di escursioni e visite al castello..
Trascorse il tempo. Riuscimmo a vivere ogni minuto del nostro incontro. La notte lunare illuminava i sorrisi, le conversazioni intime, i consigli. Al giorno spettava stemperare le nostre apparenti conflittualità.
Ho dubitato sul nostro rapporto... in un fulmineo momento!
Un dubbio sgretolato con le falangette delle nostre dita. Unite. Strette da un flusso di limpida sincerità e da una morbosità di appartenenza indicibile! Ci specchiavamo nelle rispettive anime, vestite dai tanti difetti e vizi, semplici e veri! Sui riflessi del nostro essere discutevamo, a volte rabbrividendo, a volte esaltando entusiaste.. ma sempre insieme, sostenendoci, comprendedendoci, bacchettandoci a vicenda, incavolandoci...
Nove giorni di corse e di divertimento.
nove giorni di sintesi tra la mia pedante razionaliotà e la sua eccessiva istintività..
Alla partenza, mi ripromisi di non piangere. Ci abbracciammo più forte che mai. Ostacolammo la fila per l'imbargo. Lei pianse, io tremai...
Ritornata a casa, scrutai la cameretta.. tutto era diverso.. la sua presenza mancava... il suo letto spoglio.. i miei calzini gettati sul pavimento, senza che qualcuno ammonisse me sul loro odore...
Alla tristezza un sorriso. Il cellulare squillò. Era lei...
Lei: che hai da fare il 11 agosto 2008?
Io: Bà, dovrei controllare la mia agenda.. peròòò.... forse....forseeeee....nàààà...... ti sposiiiiiii?????????
Lei: Sìììììììììììììììììììììììì. e Tu.. Tu sarai la mia testiomone di nozze!!
Io: oddio oddio oddioooooooooooooooooooooo e ancora oddioooo
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Lei è la mia prima vera amica. lei è reale. è unica e irripetibile. lei è un mio mondo, un mio universo, un mosaico di affetto, comprensione, felicità, amore, adorazione.. Il primo nostro incontro avvenne a 9 anni, a seguito di un mio trasferimento a Petronà, paesino della presila calabrese a 1000 metri di altitudine. Uno dei pochi ameni luoghi dove ancor oggi si può riscendere alla riscoperta delle proprie viscere materne così affascinantemente primitive. dove fissità e tradizione riescono ad immobilizzar ancora i suoi erranti montanari..
Fu un incontro buffo il nostro. Lei col cane a guinzaglio ed io dentro il giardino con mio fratello. Fu lei ad inizar a parlare, a chiedere chi fossi io, ad interrogare il mio vissuto... d'altronde ero io la "straniera". Risposi al suo interrogatorio divertita...
Da quel giorno, però, qualcosa cambiò. Qualcuno, lei, era entrato con leggerezza di tocco nella mia vita, senza alcuna invadenza o pretesa. Lo aveva fatto riuscendo a far crollare tutte le mie barriere difensive..
Ricordo le marachelle. Il bagno fatto a quel povero gatto, tra le risate e la perfidia adolescenziale,fino a ridurlo zuppo e tremolante, con tanto di zia che poi ci rincorse infuriata con una scopa in mano.. che spettacolo!
Ricordo le nostre prime cotte, il mio Diego e il suo Danilo.. Le nostre abbuffate di merendine di nascosto
I piacevoli pomeriggi. Senza il bisogno di dover suonare il campanello, lei entrava nella mia cucina. eh già! a quel tempo, abitavo in una villetta con tanto di cancello,ma al sotterraneo, dove stava il garage, una piccola viuzza incolta collegava le nostre case.. bisognava solo sgranar gli occhi per scorgere eventuali vipere nascoste tra l'erba! E da lì che lei veniva.. Poi salite due rampe di scale, giungeva al piano terra. Dalla tapparella semichiusa della finetsra della cucina introdueceva la mano, sbloccava la chiusura ed entrava..
Interi pomeriggi a chiacchierare,a fantasticare, a piangere e a ridere su gradini delle scale fuori in girdino.... La mia morbosa gelosia verso lei.. le nostre avventure scolastiche...
Dopo 5 anni, giunse la notizia.. Trasferimento a Sellia Marina. Tanti pianti allora. Eravamo fanciullette, 14 anni ciascuna. Eppure non volevamo separarci. no.. quell'abbraccio strenuo di quell'ultima solare mattinata di giugno non voleva terminare. Ci siamo scambiate delle lettere prima del mio congedarmi da quel luogo... conservo ancora la sua. Mi scrisse che la notte prima lei ascoltò l'amour toujou.. fu la canzone che mi accompagnò per tutta l'estate di quell'anno senza lei... pensavo potesse riappagare le sue mancate incursioni in cucina.. mi illudevo.
Il legame era troppo forte... volevamo continuare a rivederci e ci riuscivamo! Istigavamo i nostri genitori ad accompagnarci dalla rispettiva! e ad ogni incontro erano pianti, erano torrenti di lacrime inarrestabili.... ci appartenevamo
Per un anno ci siamo perse.... Come mi sono odiata quell'anno! Non riuscivo a capire che cosa le fosse successo. Sapevo che era a torino, che aveva dovuto sostenere da sola una situiazione difficile.. ma nient'altro.... telefonino sempre spento, paura di chiamare i suoi. Nel frattempo mi ero di nuovo trasferita quindi lei non riusciva piu a contattare neppure me. L'unico modo per farle avere mie notizie era ricorrere ad un vecchio metodo sempre efficace: la lettera
La spedìì lo scorso natale. A Capodanno, squillò il tefonino , risposi." Angelooooo miooooooo" sentii quella due parole, mancava veramente poco affinchè ci mettessimo a piangere.. Finalmente di nuovo insieme... finalmente di nuovo noi. le due bambine che ritornavano a fantasticare..
Ed ora io sarò la sua testiome di nozze... starò lì sull'altare accanto a lei., accanto all'unica persona alla quale abbia mai detto di volerle bene tra le lacrime.
Orgogliosa di starle accanto.
Lo sò, sembro patetica con questo post. Ma non mi importa assolutamente nulla
In qualche post fa, ho fatto trasparire un lato di me che solitamente non amo mostrare.. anzi non mi appartiene.. il mio sentirmi sola.. Chi non si è mai sentito in quest' animo? sfido a non trovarne uno..... Certo,l'affetto che mi circonda è disarmante.. Disarmante è stata Bellallegria quando il giorno dopo, con il suo sorrisone contagiante, mi ha fatto un regalone... in un attimo mi ha trasmesso tutto il suo calore, tutto il suo affetto... i suoi gesti così semplici ma incisivi, le sue occhiate così tremendamente accoglienti e calmanti.. ebbene ,in quel gesto, tutto il mio essere sola svaniva... in quel solo allungarmi il Cubo nelle mani sentivo la sua presenza.. Lei , una persona così intima, ma così allegra nel farmi sentire bene con le sue chiacchiere. Lei, una persona sempre disponibile e presente in ogni momento decisivo.... una persona incoraggiante sempre.... quel girono lei c'era.. un suo abbraccio ed un mio infinitamente grazie....
anche se il cubo di Kubrik( questo è il nome di un regista.. lo so... non è a caso studio Cinema) o cmq si chiami il cubo, mi sta facendo dannare.... nelle ore di pause lo maneggio, sperando di carpire il meccanismo scientifico per risolverlo.... Passo ore e ore, spesso e volentieri dedico il mio tempo a lui.. Alcuni segreti però li ho colti.... una faccia la risolvo in 5 minuti e riesco anche a far concide due file per tutte le altre 4 faccie.. solo che ancora non sono riuscita a risolverlooooo completamente....
Appello: se qualcuno sa come risolverlo, me lo faccia sapereeeeeee..altrimenti rischio di impazzire e di trascurare lo studio di economia......
Davanti ad uno schermo anonimo, scrivo
forse senza alcun motivo.
ma scrivo...
a lei.. forse.
Mia amica e umana
attenta all' ascolto della mia anima.
Tu così lontana
ma vicina al mio essere.
Tu l'unica capace di ossigenarmi il cuore,
di rigonfiar di lacrime gli occhi.
Tu che acquieti l'anima scalpitante
e eletrizzi il mio flusso di coscienza
Così saggia nei consigli
e coraggiosa nelle decisioni....
Il solo sentirti
mi guarisce
e dà un senso al mio scrivere!