sabato, 31 ottobre 2009

Tesi e Conclusioni

Il fratello, orgoglioso, mi fa aprire una cartella. Tesi. "Puoi leggerla per dirmi che ne pensi?". E' soddisfatto, la sua vita da universitario è giunta alla conclusione; tra un po' uscirà dall'inferno dantesco. L'argomento è interessante, sì: analizza un progetto ingegneristico-informatico sul quale sta lavorando anche se, mi pesa ammetterlo, riserbo un po' di pregiudizi: è  tutta roba poco romantica circa l'automatica e principi fisici-matematici. Dov'è l'arte? Va bene, ho promesso di leggere e non esistono alternative plausibili.

Inizio dall'introduzione: già il primo rigo mi inchioda. Mi sforzo fino a terminare il primo periodo e tanto basta per provare del malizioso piacere. Dondolo la testa, concentrata. Metto sù la mia playlist preferita. E' il momento di '"Gianna" mentre butto uno sguardo sul "sistema di controllo".

Ed oooora, caaammmbio.

"That's Life" di Sinatra e la testa ormai oscilla a 180°.
Ostinata, mi trascino all'inizio del primo capitolo della tesi "Hardware in the loop" - probabilmente avrei dovuto iscrivermi a matematica e fisica- penso. 

La lettura matematica mi appassiona  ma... basta un attimo, uno soltanto, perché ciò che tu sei venga snaturato e saccheggiato. Quell'attimo in cui tale saccheggio ti mostra chi tu sei realmente; quell'attimo che ti spoglia da ogni barriera e difesa ed, ignuda,  poni il dito nelle piaghe del tuo animo. Non puoi più mentire a te stessa né raccontare bugie ad altri, tu che sei divenuta un'abile menzognera; tu, unica colpevole. E quando ciò accade, è così inaspettato quanto violento.

Qualcosa mi ha arrestata, immobile. Il cuore mi sobbalza, le viscere si stringono, le gambe tremano e... le lacrime cadono a fiotti pesanti sulle gote. Alzo il volto per poco, lo chino e mi domando il PERCHE'  mentre gli Otto Ohm, i miei Otto Ohm, mi folgorano, cantano, quasi urlano quel "Dimmi dimmi dai, dimmi dimmi dimmi che non cambierai mai, dai, dai, dai!!  Dimmi, dimmi che hai bisogno tu di come iio ho bisogno di te.. daai!!!".  Quanto c'è in questa canzone della mia vita, quanto c'è della mia felicità muta.

Il caso non lascia  vie di fuga, colpisce e ferisce per sbagli che mai saranno redenti.
E poi? Non resta che il rimpianto e l'amara consapevolezza che non rischiando non hai vissuto e 
non azzardando, sei nulla.

 

Abile menzognera, rialzati! Perché sei unicamente tu la colpevole.
Asciugati quelle inutili lacrime! Non sei che morta per tua stessa mano e
Questa,
è la giusta punizione.

Errata maschera ti ha celato l'animo
Errata sei
Errante è la tua mente che 
mai toccherà pace
né calda dimora in terra.
Sotterra, atterra
attorna e contorna la vita
fingi di stare bene
.
Vai via,
il tuo amore è tardo ed è futile inganno per te stessa.
Scappa o azzarda
ma sappi che la quiete non riscalderà
le tue spalle.

postato da: antigony alle ore 22:26 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, emozione, notti, in sottovuoto

Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 18:27
 
Amica mia, rialzati..il cuore sanguina ma la ferità si rimarginerà. si dice che se non uccide,fortifica..e io sono situra che il tuo animo ne uscirà più forte e combattiero di prima. L'unica cosa che ti chiedo è che prendendo atto di ciò tu possa imparare a guardare meglio dentro il tuo cuore che molto spesso nasconde i reali pensieri da una nube di razionalità che ti porta sembre a scegliere la cosa che razionalmente è giusta. Ma il cuore, quel cuore che ti parla sussurrando, alla fine espode spazzando via quella razionalità che lo teneva prigioniero. Eio mi auguro che tu possa imparare ad ascoltarlo perchè solo lasciandoti andare imparerai a VIVERE tutte quelle emozioni di cui la tua razionalità ha troppa paura...
Ti voglio tantissimo bene
Daniela
utente anonimo

#2    09 Novembre 2009 - 20:54
 

Perché siamo così lontane? Oddio, Daniiiii...    questa lezione me la porterò nel cuore per l'intera vita. Mi conosci bene, sai come sono, conosci i miei errori e come li vivo... e, hai ragione tu ed altri, ho solo da imparare.  Affronterò tutto quanto col sorriso, abbassando un po' di difese, in futuro, e ascoltanto di più ciò che provo.
E tu non sai quanto mi senta fortunata per averti conosciuta. Non ne hai idea. No, non puoi capirlo. Non sai che vuol dire sentirti e parlarti.. :(  L'unica cosa che posso fare e dirti: grazie grazie grazie...  per esserci, per farmi sentire calore, per i moniti,  per  le tue parole. E....... mi hai fatto commuovere, dannata te
Ora, però, sorridiamoooo... quindi, su le labbra e forzaaaaa :-)

ti voglio enormemente bene, non dimenticarlo mai.

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Normalità e semplicità non mi contraddistinguono, ma è essenzialmente questo ciò che sono, una persona comune a molte altre! Socievole ma nello stesso tempo introversa...Lo so, lo so...calma... potrebbe sembrare una banale contraddizione!gli altri conoscono sempre una Me diversa, dalle milel sfaccettature ma con un unica faccia.. Per alcuni appaio altezzosa, distaccata, asociale( spero nn per molti), per altri allegra, solare, disponibile ,gentile, sincera.. folle(Pirandello docet). Mi piace sorridere tantissimo e sempre, esultare, ballare, correre, riflettere, osservare, leggere... emozionarmi. "Amo la vita", vivo di sensazioni... Le esperienze nuove mi affascinano; gli ostacoli non mi scoraggiano. Di difetti ne ho a iosa: distratta, disordinata (per la serie:nn aprite quella porta... della mia stanza ovviamente), ipergolosa, autocritica fino alla distruzione psicologica, indecisa, problematica e se sono nervosa lasciatemi perdere. Amo gli amici, i loro abbracci, le loro parole....... tra il bianco e il nero preferisco il grigio e tra il giorno e la notte l'alba e il tramonto... mai estrema, ma sempre diplomatica

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