Fu difficile ammettere a sé stessa che una sensazione indomabile e irrazionale aveva sfiorato i suoi pensieri. Una sensazione non carnale avvolta dal profumo di fiori di campo e agitata come il fluttuare di onde che sfaldano la loro im-potenza contro uno scoglio.
Chi sei?
Sono il fiore e lo scoglio.
Cosa vuoi?
Tu mi hai colto da questo prato e hai gettato la tua acqua sulla mia nuda roccia. Dunque..
Cosa potrei volere io?
Hai strappato dalla terra il mio gambo e la mia roccia viene erosa dal tuo continuo sfaldarti su di me. Pensaci.
Distruzione? Ho questo potere?
Lo hai..