Suoni acuti richiamano l’attenzione.
Mi affaccio dal balcone: un gregge. Attorno ai loro colli, i campanacci fluttuano e sfiorano l’alta erba. Le osservo dall’alto. Saranno otto metri di altezza, tanto basta per vederle tutte, insieme.
Affondano le zampe nell’umida terra; saltellano; si ammucchiano. Nessuna esplora solitaria una zolla. Sono compatte e unite nel cammino, e,paradosso dell’agir comune, soprattutto egoiste. Ognuna ricerca il filo d’erba più alto e fresco e, se necessario, lo sottrae alla vicina. Tutte in prima fila, per cibarsi meglio di chi li segue. È una comunità, nient’altro, e seppur è l’istinto a dettare il comportamento,una ragione ad ogni passo si scorge.
Ruminano l’erba attente a non uscire fuori i limiti, in strada, marcati dai maremmani distesi. Senza libertà di spazi, ma ugualmente soddisfatte del loro sano pasto. é poco,vero, ma è ciò che le rasserena.
Il pastore fischia e ,impugnando un bastone, gesticola per ricordare loro i doveri; le chiama con voce goffa e gonfia; le dirige lungo il percorso.
Tutte con il muso giù, fiduciose e fedeli al loro governatore.
Ma non solo di cibo si vive! E a ricordarlo è l’ariete che rincorre, con fare fiero, la propria fiamma. Tenta più volte di arrestarla, le morde le zampe posteriori, in corsa. Lei saltella velocemente, e fugge, per confondersi nel gregge, nell’amorfo e in tutto ciò che possa allontanarla da lui. Ci riesce, con destrezza. L’ariete rallenta la corsa: la sua stazza non gli consente di raggiungerla. Stanco,così, decide di sostituire il suo desiderio con un filo d’erba; (spetta sempre al cibo placare stati d’animo turbolenti), per poi avvicinarsi al saggio del gruppo, a mo’ di richiesta consiglio.
Il pastore fischia.
I maremmani si alzano.
Da lontano, si odono alcuni tuoni: il tempo sta cambiando.
È giunta l’ora di far ritorno al proprio recinto.
Incrocio gli occhi di alcune di loro e rientro in stanza, dopo aver sorriso all’austero Taburno.
In fondo non sono molto diversa da loro.
Fuggo fin troppo spesso, anche quando non dovrei;
il cibo mi rasserena.
e di libertà.. non si può dire che esita qualcuno totalmente libero.